Visione artificiale: Spazio alle sinergie – Intervista a Corrado Franchi

Qual è il piano dietro Lakesight Technologies?

 

leggi l’intervista a Corrado Franchi sulla Newsletter di inVision – 14 / 2017

 

Nel maggio 2017 Chromasens è diventata parte del gruppo Lakesight unendosi a Mikrotron e Tattile.
InVISION ha intervistato Corrado Franchi, Amministratore Delegato di Tattile e Membro del Consiglio di Lakesight Technologies, riguardo agli obiettivi strategici ed alle esperienze pregresse di Lakesight Technologies; l’azienda è entrata nel settore dei sistemi di visione riportando Tattile in vita nel 2012 e da allora è attivo nel settore del machine vision.

Le aziende Tattile, Mikrotron e Chromasens sono ora membri di Lakesight, un nome che fino a poco tempo fa era abbastanza sconosciuto nel settore dei sistemi di visione. Potrebbe presentarci Lakesight Technologies?

Franchi: Per questo è importante iniziare guardando la struttura del settore dei sistemi di visione in Europa. Mentre la tecnologia dei sistemi di visione stessa è maturata negli ultimi decenni, la struttura delle aziende che la forniscono è rimasta pressoché la stessa. Abbiamo centinaia di operatori sul mercato Europeo e tra questi solo una decina supera il fatturato di 100 milioni di Euro. La gran maggioranza delle aziende sono molto più piccole.

La nostra stima è che il 90% degli operatori del mercato siano ancora sotto al volume di vendite annue di 10 milioni di euro; e praticamente abbiano tutti lo stesso schema di crescita nella loro storia: un fondatore attento alla tecnologia che è riuscito a far crescere l’azienda al livello attuale grazie al continuo lavoro di Ricerca e Sviluppo su una scelta limitata di prodotti e alla domanda proveniente da una base clienti pressoché invariata nel tempo.

Tuttavia, per diversi motivi molte di questi piccoli operatori hanno adesso raggiunto il limite di crescita possibile sotto queste strutture aziendali. La loro offerta di prodotti è spesso troppo ridotta, la squadra vendite è troppo piccola e geograficamente limitata e, molte volte l’azienda non ha semplicemente i mezzi finanziari per accedere al passo evolutivo successivo conquistando nuovi mercati. In aggiunta a questo, dal momento che la crescita è sempre avvenuta nel passato c’è spesso una mancanza di focus strategico e nessun investimento rilevante o strutturato nello sviluppo del marketing o del business.

L’azienda è troppo piccola per superare gli ostacoli delle esportazioni ed entrare in nuovi mercati geografici. Queste sono le condizioni di mercato sotto le quali Lakesight Technologies è stata formata per dare una risposta. Lakesight è finalmente una proposta o meglio una soluzione per aziende in questa situazione al fine di poter superare questi limiti. L’idea al di là di Lakesight è quella di creare una piattaforma degli operatori più piccoli dei sistemi di visione che crei sinergie al fine di permettere una crescita maggiore per tutte le parti.

I nuovi investimenti devono essere finanziati. Quindi da dove provengono i fondi, chi è l’investitore dietro Lakesight Technologies e quali sono i suoi obiettivi?

Franchi: Lakesight come società finanziaria è al 100% figlia di Ambienta, il massimo fondo operatore di private equity Europeo che opera a Milano, Düsseldorf e Londra, focalizzato sulla crescita industriale e sull’investimento in aziende animate dall’interesse ambientale. Ambienta investe con un interesse a lungo termine in aziende che offrono prodotti o servizi ben adatti a controllare l’inquinamento o aumentare l’efficienza delle risorse.

 
leggi l’intervista completa sulla Newsletter di inVision – 14 / 2017